Perché il trading?
Prima di rispondere a questa domanda sarebbe corretto dedicare poche righe a cercare di spiegare cos'è il trading.
Oggi più noto con il nome di trading online (quanto meno dall'avvento della rivoluzione informatica), non è null'altro che l'attività
che si svolge nel momento in cui si entra nel mercato per acquistare o vendere una qualsiasi tipologia di prodotto in commercio (azioni, obbligazioni,
commodities, derivati, etc.).
Certo, avere la pretesa di trattare in modo esaustivo cosa siano o come funzionino il mercato e la borsa in poche righe o in un breve articolo (addirittura in un libro) sarebbe presuntuoso e insensato, data la mole di letteratura che è stata prodotta a riguardo, per analizzarne gli aspetti più bizzarri e disparati, piuttosto che di darne le più fantasiose e sfaccettate visioni di insieme. E comunque, in questo momento, la cosa andrebbe anche ben oltre i nostri scopi.
In questa sede ci limiteremo a dire che operare in borsa (l'espressione ben più diffusa di giocare in borsa è categoricamente bandita per ragioni che chiariremo) è una reale alternativa che può essere presa in considerazione in modo molto profittevole da chiunque desideri o necessiti gestire il proprio denaro senza intermediari e senza i condizionamenti di entità esterne, che di fatto fanno esclusivamente i propri interessi senza il minimo riguardo per gli investitori, e senza (nella maggior parte dei casi) nemmeno quel minimo di etica e responsabilità sociale che dovrebbero essere la base di chi ha in mano una così ampia fetta del benessere di una economia come la nostra.
Scoprire il trading significa scoprire veramente come funzionano i mercati, quali sono le succitate leggi che li regolano e capire che, una volta acquisita la giusta consapevolezza, è effettivamente alla portata di tutti la gestione del proprio benessere.
Volendosi spingere ancora oltre, si può addirittura arrivare a svincolarsi in poche agili mosse dal pensiero che operare in borsa sia una attività
eticamente meno corretta rispetto al dare i propri soldi a una banca perché li metta in un fondo di investimento comune.
La banca fa esattamente quello che farebbe l'utente finale, solo che lo fa con soldi non suoi, sfruttando le quote investite per alimentare meccanismi
di proprio reddito che altrimenti non potrebbe perseguire. E tanto per chiarezza, quando a fine anno arrivano i rendiconti, tipicamente in negativo
(o comunque con percentuali di rendita neanche in pari con l'inflazione), puntualmente accompagnate da complicati documenti tecnici che spiegano quanto
sia stato difficile l'anno passato, la banca ci ha guadagnato (e non quel risicato 2%).
Perché la borsa funziona così.
Perché capire come funziona il trading significa dare un volto chiaro a fenomeni su cui volutamente viene fatta confusione e disinformazione
ben oltre il ragionevole interesse.